4. Paura di volare

Paura di volare bambini

Dorina ha paura di volare. Non lo ha mai fatto prima e non riesce a capire come io possa fidarmi di una scatola di metallo sospesa nel cielo.

“Pensa agli aerei di carta!”

Mi ha detto questo pomeriggio, mentre tentava di trasformare un foglio colorato in un aereoplanino.

“Sono di carta, sono leggeri… eppure cadono appena li lanci in aria.”

E poi lo ha fatto volare, facendolo precipitare sopra la sua vecchia casa delle bambole.

“Forse perché tu non li costruisci bene!”

Ho ribattuto io.

Così abbiamo trascorso il pomeriggio cercando di costruire l’aereo di carta perfetto, il più bello e più indistruttibile.

[Preferisco non farvelo vedere. I risultati non sono un granché! 😅]

In quasi undici anni di vita Dorina non ha mai volato, nonostante lei provenga da una famiglia di esperti esploratori. Una famiglia che di aerei (e non solo aerei) ne ha presi tanti: aerei, elicotteri, sottomarini, ascensori magici. Ah, davvero mi sembra impossibile!

Poco fa ne ho parlato con Nonno Jeremy.

“Mio caro Theodore, è bello che tu ti preoccupi per Dorina!”

Mi ha detto lui con un gran sorriso, guardandomi con la sua solita aria allegra e spensierata.

“Sai, lei in realtà ha già volato in passato. Ha volato ma non se lo ricorda. Quando era molto piccola e tu non c’eri ancora, la portavamo sempre con noi nelle nostre missioni da esploratori. Ha viaggiato più di quanto possa immaginare!”

“Ma allora…”

Ho detto io interrompendolo.

“Allora niente. Non se lo ricorda più. Dovrà ripetere l’esperienza per vincere la sua paura. Ma senti un po’, perché è così importante per te?”

Già, non mi ero mai posto il problema prima d’ora. Adesso però volevo far vincere la paura a Dorina. Non lo so il perché! Forse perché sto per partire, la mia nuova missione mi sta aspettando, e mi piacerebbe che questa volta Dorina venisse con me… 

“Lo sai che non può partire con te Theodore. Dorina non è un’esploratrice! La missione è tua… e poi lei deve andare a scuola.”

Ha continuato Nonno Jeremy, con la saggezza tipica di un esploratore esperto.

“Lo so, lo so… non è per questo!”

E poi, come ogni volta, mi ha proposto una soluzione.

“Facciamo così: organizziamo la tua partenza, inserendo una piccola “tappa-famiglia” prima della missione. Possiamo accompagnarti in Europa, passare a salutare Nonna Rose a Parigi, a Berlino o… dov’è che andata Nonna Rose questa volta?

“Berlino!”

Gli ho subito detto io con gli occhi pieni di felicità.

“Così portiamo Dorina in aereo e la aiutiamo a vincere la sua paura.”

Quindi andiamo a Berlino! Prima della mia missione. Prima della mia partenza vera e propria. Cioè tra pochissimo!!!

FORSE.

Dobbiamo ancora parlarne con Nonna Rose, capire se sarà possibile far coincidere le date della scuola con quelle dell’inizio della mia missione, chiedere a Dorina se è d’accordo… non è ancora una cosa sicura insomma!

Però non riesco a smettere di pensarci. 

(Forse, forse, forse) il mio prossimo viaggio inizierà con Dorina al mio fianco. Che felicità!

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